No, non è un problema aver trasferito la residenza in un altro Comune, a condizione che nel certificato storico di residenza non risultino i cosiddetti “buchi di residenza”, cioè periodi in cui lo straniero è stato cancellato dall’anagrafe della popolazione residente in Italia.
È inoltre importante sapere che non tutti i Comuni rilasciano lo stesso tipo di certificato storico di residenza. Alcuni Comuni emettono un certificato che riporta l’intero periodo di residenza in Italia, mentre altri — come il Comune di Firenze — rilasciano il certificato solo per il periodo in cui la persona è stata residente in quel Comune.


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